Un calderone di idee per aiutare chi si trova ad affrontare la fine di Windows 10

Da Aguador.

La fine sta arrivando, la fine sta arrivando… la fine del supporto a Windows 10, per essere precisi… e come parte della comunità Linux possiamo aiutare chi ne sarà colpito.

Dal 14 ottobre il supporto a Windows 10 terminerà, lasciando agli utenti in possesso di macchine più vecchie e meno potenti tre possibilità:

  • Sopportare prestazioni più lente (SE il loro computer soddisfa almeno i requisiti minimi per Windows 11)
  • Pagare per continuare a ricevere supporto per Windows 10
  • Acquistare nuovo hardware più potente

Come utenti Linux sappiamo che queste non sono le uniche scelte: Linux offre una gamma di opzioni adatte praticamente a qualsiasi gusto personale e tipo di computer. KDE, sviluppatore di uno dei desktop di punta di Mageia1, ha realizzato un attraente sito web multimediale2 dedicato agli utenti Windows prossimi a rimanere senza supporto.

Questo sito espone i motivi per passare a Linux, con Plasma e l’universo di software KDE come alternativa. Presenta le funzionalità moderne di KDE Plasma, i vantaggi del software libero e open source e la compatibilità con i file prodotti da software proprietari. È una risorsa preziosa che i membri della comunità Mageia possono condividere con amici e colleghi di fronte “alla fine”. E, naturalmente, in qualità di mageiani, possiamo fornire quel link insieme a un’offerta di aiuto per configurare Mageia.

Non usi Plasma o pensi che non sia adatto ai tuoi amici o ai loro computer? Il sito propone anche link ad altri desktop popolari e, in fondo, un collegamento al sito più generico Endof10, anch’esso ospitato da KDE. Questo sito non solo spiega i motivi per passare a Linux, ma fornisce indicazioni per scegliere un sistema e, soprattutto, elenchi di luoghi in tutto il mondo dove trovare assistenza pratica per effettuare la migrazione.

Come utenti Mageia sappiamo che questa offre tutta la bellezza e la potenza di Plasma e della suite di programmi KDE. Quindi fai un favore ad amici, familiari, colleghi e vicini non solo condividendo questi siti (e naturalmente quello di Mageia), ma anche mostrando Plasma e/o altri desktop in azione sul tuo computer. Ah, e se vuoi scrivere una Live ISO su una chiavetta USB, puoi persino mostrare loro la Mageia che usiamo ogni giorno in azione direttamente sui LORO computer.

Per noi mageiani è ovvio che Mageia 9 > Win10 non è un refuso!

  1. Sorpresa: trattiamo tutti i nostri desktop come “di punta”! ↩︎
  2. Nota: i video presenti sul sito richiedono l’abilitazione del DRM ↩︎
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Aggiornamenti di Firefox e Thunderbird per armv7hl

Scritto da katnatek.

Questo è un post insolito… Come da avvertimenti riportati nei precedenti aggiornamenti MGASA-2025-019511, MGASA-2025-019722 e MGASA-2025-020133, per un lungo periodo non è stato possibile distribuire gli aggiornamenti di Firefox e Thunderbird per armv7hl.

Il problema aveva due cause. La prima, rilevata durante il processo di QA per i bollettini di sicurezza collegati, era dovuta a un bug negli strumenti utilizzati per compilare Firefox per questa architettura.

La seconda era più difficile da risolvere e stavamo per informarvi che non avremmo potuto continuare ad aggiornare questi software in Mageia 9 per l’architettura armv7hl.

Poi, Pascal Terjan (uno dei nostri packager) ha trovato nella comunità Debian una patch lo stesso esatto problema (un componente di Rust utilizzava la “fat link time optimization”).

Ora Firefox è aggiornato su tutte le architetture, sia in Mageia 9 che in Cauldron, alla versione 128.12.0 ESR – un salto dalla 115.13.0 su armv7hl – e Thunderbird seguirà non appena la versione 128.12 sarà pronta.

  1. https://advisories.mageia.org/MGASA-2025-0195.html ↩︎
  2. https://advisories.mageia.org/MGASA-2025-0197.html ↩︎
  3. https://advisories.mageia.org/MGASA-2025-0201.html ↩︎
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Una valanga di bot IA sta ripetutamente abbattendo parti del nostro sito web

Abbiamo sempre avuto bot che visitavano il nostro sito web. Per lo più erano bot gentili, come i crawler che mantengono aggiornati i database dei motori di ricerca. Questi bot gentili iniziano guardando i nostri file robots.txt prima di fare qualsiasi cosa e rispettano le restrizioni impostate in quei file.

Tuttavia, le cose sono cambiate. Come altri siti web, ad esempio Wikipedia, riceviamo sempre più visite da AI scrapers, bot che raschiano Internet alla ricerca di tutto ciò che riescono a trovare per addestrare le applicazioni di intelligenza artificiale. Di solito sono estremamente affamati di informazioni, quindi scaricano molto, molto di più di quanto farebbe un utente comune. Inoltre, molti di loro sono scortesi: non rispettano le regole stabilite nei nostri file robots.txt, nascondono chi sono veramente e non fanno nemmeno una piccola pausa tra le richieste – al contrario, martellano i nostri server con richieste da tantissimi indirizzi IP diversi contemporaneamente. Il risultato è che parti di mageia.org, come i nostri Bugzilla, Wiki e Forum, diventano irraggiungibili.

Di seguito si può vedere il carico della CPU di uno dei nostri server più importanti, dove si trovano, tra le altre cose, i nostri forum e wiki:

Tutto questo carico sarebbe davvero difficile da mitigare anche se l’aggiornamento delle nostre infrastrutture fosse già stato terminato.

Bloccare gli indirizzi IP usati è inutile in quanto questi bot passano costantemente a indirizzi nuovi. Uno dei nostri sysadmin ha parlato anche di un altro grosso problema: i “proxy mobili” con cui i bot instradano la loro richiesta attraverso i telefoni di ignari utenti. Ciò rende le richieste molto più legittime e difficili da bloccare senza bloccare anche gli utenti reali. Gran parte di ciò accade senza che gli utenti sappiano che il loro telefono viene utilizzato in questo modo. Alcune applicazioni includono proxy insieme ad alcuni giochi o altre app e lì nascondono in caratteri piccoli nei termini di servizio. L’anno scorso, è stato riferito che Google aveva rimosso un sacco di tali applicazioni dal loro negozio.

Oltre ai telefoni, ci sono dispositivi IoT e anche normali computer che sono finiti nelle botnet, perché non erano ben protetti. Questi dispositivi possono essere utilizzati per lo scraping dell’intelligenza artificiale, e probabilmente lo sono anche adesso.

I nostri sysadmin riescono più e più volte a mitigare il problema, ma si tratta di un “gioco del gatto e del topo”, quindi è probabile che questo si ripresenti.

Se conoscete persone che lavorano su applicazioni di intelligenza artificiale che necessitano di essere addestrate, invitateli a far sì che i loro bot leggano e rispettino i file robots.txt che incontrano. E, naturalmente, ricordate ai vostri amici e familiari, quando lo ritenete necessario, di assicurarsi che i loro computer e altri dispositivi smart ricevano tutti gli aggiornamenti di sicurezza non appena questi vengono rilasciati.

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Le nostre attrezzature si rinnovano!

Per fare un buon lavoro, abbiamo bisogno di buoni strumenti. Alcuni dei nostri
server sono vecchi, non abbastanza potenti e con limitate risorse disco per
soddisfare le esigenze degli sviluppatori.
La creazione dei pacchetti RPM richiede molto tempo e ostacola sia al
mantenimento sia all’evoluzione della distribuzione. In breve, le macchine
sono state ben ammortizzate.

Ecco perchè la nostra infrastruttura sta subendo un restyling. Adattandosi
meglio alle nuove tecnologie consentirà ai nostri sviluppatori di lavorare più
velocemente e con maggiore efficienza.

Qual è lo stato di questa nuova infrastruttura?

Abbiamo ricevuto 5 nuovi server:

  • 2 nuovi nodi per la creazione di pacchetti: ProLiant DL 360 Gen10 – 2xXeon
    6126 (12C/2.6GHz) – 256GB RAM – 2xSSD 3.8TB HW Raid 1 – 2x10Gb/s NICs
  • 2 server per rimpiazzare sucuk e duvel: HPE ProLiant DL 380 Gen10 – 2 Xeon
    6126 (12C/2.6GHz) – 256GB RAM – 2xSSD 3.8TB HW Raid 1 – 10xHDD 12TB HW Raid 5
  • 2x10Gb/s NICs
  • 1 server per il deploy e il backup: HPE ProLiant DL80 Gen9 – 2xXeon E5-
    2603v4 (6C/1.7GHz) – 256GB RAM – 6xHDD 6TB (donato, con alcune parti
    rinnovate)
  • 1 Arista 7120T switch 20xRJ-45 10Gb/s 4xSFP+ 10Gb/s per interconnettere le
    macchine

Il progetto consiste nell’utilizzare l’ultimo server distribuire rapidamente,
e nel modo più automatico possibile, i nodi di costruzione e le altre
macchine. Il metodo è pronto per i nodi x86_64 ed è alle fasi finali per i
nodi ARM (server remoti). La preparazione dei server richiede tempo poiché i
team anticipano il futuro e i prossimi sviluppi.

Una volta completata la parte di preparazione dei server, ci sarà la parte di
integrazione presso il Data Center.

Ci stiamo pertanto prendendo i nostri tempi per fare bene le cose al fine
garantire il futuro e le prossime versioni di Mageia. Inoltre, per il momento
non pubblicheremo una data di uscita di Mageia 10.

Nel frattempo, la versione 10 di Mageia continua a bollire nel suo calderone!

Non esitate a venire a rinforzare i nostri team.

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E’ con grande piacere che annunciamo il rilascio di Mageia 6.1

Questa release porta con sé tutti gli aggiornamenti e gli sviluppi che sono stati inseriti in Mageia 6 e li mette insieme in nuovi supporti per l’installazione, dando agli utenti un kernel che supporta l’hardware rilasciato dopo Mageia 6. Le nuove installazioni beneficieranno di innumerevoli aggiornamenti che hanno i sistemi Mageia completamente aggiornati, consentendo di evitare l’aggiornamento di numerosi software e pacchetti dopo l’installazione.  Quindi, se attualmente stai usando un sistema Mageia 6 aggiornato, non c’è nessun bisogno di reinstallare Mageia 6.1 perché ti ritroveresti con gli stessi pacchetti.
Questa release è disponibile solo con i supporti Live, come ad esempio Live Plasma, Live GNOME e Live Xfce in 64 bit, e Live Xfce in 32 bit. E’  disponibile anche un’installazione di rete per gli utenti che vogliono un maggiore controllo sul processo di installazione.

Alcune delle “chicche” di questa release sono:

  • Firefox – 60.2
  • Chromium – 68
  • LibreOffice – 5.3.7.2
  • Plasma – 5.12.2
  • GNOME – 3.24.3
  • Xfce – 4.12.0
  • VLC – 3.0.2
  • Kernel – 4.14.70

Il kernel usato in questa release è l’ultimo kernel col supporto a lunga durata, fornendo così una base stabile e ben testata al resto del sistema.

Sebbene non risultino critici per il processo di installazione, i nuovi drivers Nvidia forniranno supporto per le nuove schede basate su Pascal.

Puoi scaricare le immagini di installazione sia come torrent sia come download semplice, entrambi metodi disponibili qua. Le note di rilascio per Mageia 6 sono disponibili qua.

 

AGGIORNAMENTO: Non preoccuparti per l’installer classico. Ritornerà nella release Mageia 7. Tieniti aggiornato perché il nostro Calderone sta bollendo 🙂

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